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martedì 28 aprile 2009

Catastrofi a scelta - I Cinque Soli degli Aztechi IV


Gli Aztechi narravano che il nostro mondo è nella sua Quinta Era, o Quinto Sole. Prima di questo Sole, ce ne furono altri quattro, e tutte le ere del mondo finirono in catastrofi che spazzarono via tutti gli esseri umani: se qualcuno sopravvisse, alla fine fu trasformato in animale.

Si dice che questo Quinto Sole domini su un mondo caratterizzato dalla carestia, dai terremoti, dalla guerra e dalla confusione.

I quattro elementi (terra, fuoco, aria, acqua) erano in conflitto, e ciascuno dominò gli altri nel corso di un’Era: ora però sono in equilibrio, e quindi forse questo mondo sopravviverà e il Quinto Sole non avrà termine.

Sta all’uomo mantenere l’equilibrio, cercando senza posa il bene e la virtù.

lunedì 27 aprile 2009

Catastrofi a scelta - I Cinque Soli degli Aztechi III


Secondo gli Aztechi, la nostra era è stata preceduta da altre quattro, ciascuna dominata da un sole. Tutte le ere si conclusero con enormi catastrofi che spazzarono via il mondo che, in seguito ad esse,dovette essere ricreato.

Come detto, il quarto Sole, il Sole d’Acqua terminò con un Grande Diluvio.

Tuttavia il Sole d’Acqua, più pietoso dei suoi predecessori, quando stava per scatenarsi la grande catastrofe, convocò un uomo e una donna, Tata e Nena, che lavoravano i campi.

Il Sole d’Acqua disse loro della catastrofe imminente, e li invitò a salvarsi in questo modo.

“Al centro della foresta – disse - cercate un albero molto alto e robusto. Sulla sua cima praticate una cavità, alta sul suolo, entrate in essa e restatevi finché le acque non siano defluite. Quando tornerete sulla terra, però, non mostratevi avidi e prendete solo ciò che basta a vostri bisogni: una pannocchia di mais per ciascuno”.

Così Tata e Nena corsero nella foresta, e al centro di quella trovarono una pianta vecchia di secoli, così alta che sembrava toccare il cielo. Si arrampicarono lungo il tronco e all’attaccatura dei rami trovarono una cavità naturale: l’allargarono solo un poco, e ne fecero un comodo rifugio.

Il Grande Diluvio spazzò via tutto, e acque coprirono ogni cosa, ma dal loro rifugio Tata e Nena videro passare i relitti di quella tremenda alluvione: alberi strappati, pentole ed arnesi degli uomini, i cadaveri degli altri esseri umani e degli animali. Solo i pesci sopravvissero.

Quando finalmente l’inondazione cessò e le acque scesero di livello, i due scesero dall’albero. Avevano fame, e appena videro un pesce nuotare in un corso d’acqua, lo presero e lo arrostirono.

Il fumo del loro pasto salì in cielo e fu visto dal Sole d’Acqua che, irritato dalla disobbedienza al suo comando, prese un grande randello e colpì violentemente i due sopravvissuti alla testa, distruggendo quella parte del cervello che ne faceva esseri simili agli dei: Tata e Nena furono tramutati in cani.

domenica 26 aprile 2009

Catastrofi a scelta - I Cinque Soli degli Aztechi II


Abbiamo già parlato dell'idea degli Aztechi del nostro mondo: esso sarebbe il quinto mondo, nato dalla catastrofe che portò alla distruzione del mondo precedente. Il primo mondo sarebbe stato quello dell'"Era del Puma".

Altre leggende Azteche parlano di una diversa successione di Ere del mondo, tutte conclusesi tragicamente.

Stando a queste versioni, ciascuno dei primi quattro Soli corrispondeva a uno dei quattro elementi: si ebbero così il Sole di Terra, il Sole d’Aria, il Sole di Fuoco e il Sole d’Acqua cui si aggiunge l’Era (o Sole) della Carestia.

Come già detto, l’ottimismo era una delle caratteristiche fondamentali dei miti aztechi!

Il Sole di Terra (chiamato da altri “Il Sole dei Giganti”) finì con terremoti talmente violenti che intere montagne precipitarono in mare.

Il Sole di Fuoco ebbe fine quando una pioggia di lava devastò l’intero pianeta provocando gli incendi che distrussero tutto. A sopravvivere furono soltanto gli uccelli e quei pochi esseri umani che riuscirono a trasformarsi in volatili.

Il Sole d’Aria terminò con uragani e venti spaventosi che spazzarono via alberi, case, monti, rocce e scogliere.

Il Sole d’Acqua terminò con una grande inondazione in cui perirono tutte le creature viventi, tranne i pesci e un uomo e una donna, Tata e Nena.

Ma vale la pena di raccontare tutta la loro storia in un prossimo post.