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lunedì 14 aprile 2014

Citazioni Citabili - Cos'è il mito



Platone sapeva - e v'è motivo di ritenere che lo sapesse anche Eudosso - che il linguaggio del mito opera, in linea di principio, per generalizzazioni, con la stessa spietatezza del gergo della moderna tecnologia. Il modo in cui Platone lo usa, i fenomeni che preferisce esprimere nell'idioma mitico rivelano come egli lo comprendesse perfettamente. Non esiste, a quanto pare, altra tecnica oltre al mito che riesca a 'raccontare' la struttura [...] Il 'trucco' è questo: s'incomincia col descrivere l'opposto della realtà conosciuta, sostenendo che "tanto tempo fa" le cose stavano nella tal maniera e funzionavano in un modo assai strano, ma poi avvenne che... Ciò che conta è unicamente l'esito, il risultato degli avvenimenti narrati. Di solito non si pensa che questo modo di dire le cose è solo un artifizio tecnico, e si accusano gli antichi mitografi di aver 'creduto' che in tempi più antichi le cose fossero tutte capovolte. [...]
Dal momento che si tratta di una lingua vera e propria, l'idioma del mito porta con sé l'emergere della poesia. [...] Ma per quanto grande sia la differenza di statura poetica tra i vari mitografi, la terminologia in sé era stata coniata assai prima che apparissero sulla scena poeti di cui ci siano noti i nomi. [...]
Il merito principale di questo linguaggio è risultato essere la sua intrinseca ambiguità.
G. De Santillana - H. Von Dechend, Il Mulino di Amleto, Adelphi 2003, 
Cap. 22 - L'avventura e la Ricerca


Un modo semplice per uscirne sarebbe riconoscere che il mito non è né fantasia irresponsabile né materiale per grevi studi psicologici né altre cose simili. Il mito è qualcosa di "totalmente altro" e vuole essere esaminato con occhi ben aperti
G. de Santillana, Epilogo - Il tesoro perduto I, 
in G. De Santillana - H. Von Dechend, Il Mulino di Amleto, Adelphi 2003